Fantamorto, il gioco che impazza sul web

Ammazzare il tempo pensando al 2012, provando a indovinare on line i vip che non vedranno la fine dell’anno che verrà. Va alla grande sul web il Fantamorto, traduzione cinica del più celebre gioco virtuale calcistico.

Centinaia gli iscritti su forum, blog e siti dedicati. Diverse le versioni, con una base di regole comuni in cui gli adepti si riconoscono, con più di un pizzico di ironia. Il tutto per veri e propri campionati di cyber-iettatori, con sfide ‘all’ultimo respirò. A novembre, mese dei defunti, sono scattate le aste per comporre le squadre, e di solito c’è tempo fino a fine gennaio per completarle. Bisogna scegliere un capitano che, in caso di previsione azzeccata, vale punteggio doppio. Obbligatorio poi è inserire almeno una ‘morte maledetta’. Cioè ‘acquistare’ un personaggio che abbia meno di 40 anni, e che se dovesse mancare varrebbe triplo. In generale, più bassa è l’età dei ‘morituri’, più cresce la potenzialità offensiva: spesso si sottrae da cento l’età del defunto. E si fa la somma. Assolutamente non consentito, invece, è puntare su divi già gravemente malati o su condannati a morte.

Quotatissimi sono l’ex premier Berlusconi e papa Ratzinger. Poi politici come George Bush senior, Giulio Andreotti, Margaret Thatcher, Elisabetta II, Fidel e Raul Castro. Tra i votati ritornano anche Vasco Rossi, Antonio Cassano, Fabrizio Corona, Mick Jagger, Yoko Ono, Pippo Baudo e Maradona. Per certificare la celebrità, l’unica fonte considerata affidabile è Wikipedia. Solo se uno vive secondo l’enciclopedia on line, può essere selezionato in una squadra. Sono consigliate quote rosa, e si raccomanda attenzione a non fare discriminazioni razziali. Non si può in alcun modo, invece – viene specificato a scanso di equivoci – agevolare il passaggio ad altra vita di un proprio uomo. Nè sono permesse sostituzioni a campionato in corso, se non in caso di morte, ovviamente. Tanto alla fine, non c’è premio per chi vince, se non la gloria eterna. Al Fantamorto, nessuno ‘bara’.

Sorgente: Unione Sarda

Affisso il 29 Dic 2011, in Rassegna stampa

Lascia il tuo commiato